Cecchi Paone: “In Juve-Napoli giocheranno due gay”

Il conduttore: "Mi riferisco allo schieramento potenziale, non ai soli titolari. Basta calcolare che statisticamente uno su dieci è gay".

di Antonio Ferraro 17 Ottobre 2012 11:21

Sabato alle 18:00 andrà in scena allo Juventus Stadium di Torino il big match tra Juventus e Napoli. Tra i 22 calciatori che scenderanno in campo ci saranno due omosessuali. La rivelazione, neanche a dirlo, è di Alessandro Cecchi Paone.

Intervenuto ieri mattina sulle frequenze dell’emittente radiofonica napoletana Radio Kiss Kiss, il conduttore televisivo ha assicurato: “Se ci sono gay nel calcio? Ovvio, ci sono in tutti i campi della vita normale e quindi ci sono anche in campo. E sono anche i più bravi, ma non perchè ci sia qualcosa in più, ma perché tutta la volontà di nascondersi a ogni costo crea una tenuta psicologica e fisica che spesso li trasforma in campioni molto più resistenti di altri. In Juventus-Napoli ci saranno almeno due giocatori gay in campo, ma mi riferisco in generale allo schieramento potenziale, non ai soli titolari”.

“Basta calcolare che per un fattore statistico uno su dieci è omosessualecontinua Cecchi Paone, “e quindi in tutti i raggruppamenti umani almeno uno su dieci è gay. Comunque Prandelli ha detto che ci sono stati e ci saranno omosessuali in questo mondo, mentre Marchisio si è esposto ed ha detto che è favorevole ai matrimoni gay. Quindi anche nel mondo del calcio i tempi sono maturi per una svolta a livello di mentalità”.

Il conduttore non è nuovo a rivelazioni di questo tipo. Poco prima dell’inizio degli Europei in Polonia e Ucraina, infatti, Cecchi Paone aveva dichiarato: “Nella Nazionale di Prandelli ci sono sicuramente due omosessuali, un bisessuale e tre metrosexual. Il resto sono sani eterosessuali, simpaticamente e normalmente rozzi. Ho avuto una relazione con un calciatore della Nazionale, e lui mi ha detto chi è l’altro. Per questo so che sono due”. Cecchi Paone, inoltre, aveva rivelato i nomi dei tre metrosexual azzurri: Sebastian Giovinco, Riccardo Montolivo e Ignazio Abate.

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