Boateng: “Meno male che non allena Berlusconi”

di Ivano Sorrentino 28 Dicembre 2011 15:12

Kevin Prince Boateng è arrivato al Milan in punta di piedi, tra molte critiche e poca fiducia in quello che si è poi rivelato uno dei più grandi affari di mercato fatti dai rossoneri negli ultimi anni. Il giocatore ha fatto subito parlare di se, sia per le straordinarie prestazioni in campio, sia per la sua personalità eccentrica e divertente, proprio a riguardo il giocatore sostiene: «Il Moonwalk di Michael Jackson alla festa scudetto mi ha dato una maggiore popolarità. L’impatto con il mondo Milan è stato forte, ci sono bambini che hanno il mio stesso taglio di capelli e che indossano la maglia numero 27. È davvero fantastico». Effettivamente “Prince” è entrato subito nei cuori dei tifosi rossoneri diventando l’idolo di gran parte dei tifosi.

Il giocatore ha assunto dunque una leadership che egli stesso riconosce:«Il Milan ha bisogno di leader dal carattere forte come Ibra, Robinho e Pato. Ed io sono contento di essere come loro». Proprio perchè importante dunque Boateng può permettersi di rispondere addirittura al presidente del Milan Silvio Berlusconi, che avrebbe voluto che il giocatore giocasse in mediana: “Berlusconi mi vuole mediano? Per fortuna non è il tecnico: io sono trequartista”.

Bacchettare il patron denota ancora una volta la grandissima personalità di cui è dotato il giocatore, una caratteristica maturata anche a causa di un passato difficile: “Cassano, Robinho ed io abbiamo una storia tormentata alle spalle, veniamo dalla strada. Per questo si è creata un’affinità elettiva che ci ha unito. Sappiamo quanto è dura arrivare a certi livelli e sappiamo anche quanto sia facile perdere l’equilibrio. È normale andare fuori di testa quando vieni catapultato nel mondo del calcio». La testa però, tranne per le numerose capriole fatte dopo aver siglato una rete, Boateng sembra averla ancora sulle spalle e continua a far sognare e divertire dentro e fuori lo stadio i tifosi del Milan.

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