Ancelotti è a Parigi, ecco i dettagli dell’operazione

di Ivano Sorrentino 28 Dicembre 2011 15:50

Fino ad ora la più grande operazione di mercato è il passaggio dell’ex tecnico del Milan Carlo Ancelotti al Paris Saint Germain. L’opera di rafforzamento della squadra parigina non si ferma, e Ancelotti potrebbe essere solo un tassello di una rivoluzione che potrebbe portare i rossoblù tra le prime squadre del continente già a partire dal prossimo anno. Nel frattempo “Carletto” si è già diretto verso la capitale transalpina dove tra poco incontrerà i vertici del club per discutere degli ultimi dettagli del suo contratto.

Il contratto è pronto ed il tecnico emiliano guadagnerà 6 milioni di euro a stagione fino al 2014. Una cifra spropositata ma che è stata offerta al tecnico con la consapevolezza di dover centrare da subito gli obiettivi del club. Il primo passo che il tecnico deve compiere è assolutamente la vittoria del campionato francese, in caso di trionfo l’allenatore riceverà un ulteriore premio in aggiunta al suo ingaggio. Tutto però è finalizzato alla partecipazione del club alla prossima Champions League, ed in caso di vittoria il tecnico potrebbe ricevere un ulteriore incremento sull’ingaggio di circa 3 milioni di euro.

I premi dunque potrebbero ancora di più aumentare la spropositata cifra che Ancelotti guadagnerà, per vincere però c’è bisogno di allestire una squadra di grande caratura, e questo il tecnico lo sa bene. Ancelotti infatti oggi parlerà anche con Leonardo affinchè il PSG possa piazzare qualche grande colpo di mercato. Negli ultimi giorni era Pato il nome più gettonato, ma bisognerà vedere se la gravidanza di Barbara Berlusconi cambierà le carte in tavola. A prescindere dal brasiliano Ancelotti ha già chiesto alla dirigenza francese l’attaccante Hulk e Malouda, giocatore che si è espresso benissimo al Chelsea proprio sotto la guida dell’allenatore italiano. Una cosa però Ancelotti sembra averla già scelta, ovvero il modulo: l’allenatore opterà per l’albero di Natale che tanta fortuna gli ha portato quando sedeva sulla panchina del Milan.

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