Allegri polemico: “Qualcuno ci aveva già dato per morti”

L'allenatore del Milan parla della vittoria e del carattere della sua squadra che non mollerà fino alla fine per la lotta scudetto.

di Ivano Sorrentino 11 Aprile 2012 0:13

L’allenatore del Milan Massimiliano Allegri si presenta nella sala stampa dello stadio Bentegodi con una serie di sensazioni diverse che traspaiono dal suo volto. Da una parte infatti l’allenatore è sicuramente felice per la buona prova offerta dai suoi: il Milan infatti grazie ad una partita di sacrificio ha portato via tre punti pesanti ottenuti contro una squadra ostica come il Chievo Verona. Dall’altro lato l’allenatore però è arrabbiato con le tante persone che si erano subito scagliate contro la sua squadra, e contro il suo operato, dopo i risultati negativi delle ultime partite:

Ecco dunque le parole del tecnico toscano:”Era una partita di importanza fondamentale, in caso di mancata vittoria saremmo potuti uscire definitivamente dalla lotta scudetto. Non abbiamo giocato bene, abbiamo però fatto una partita di cuore e di voglia. E’ stato bello vincere ed è bello essere di nuovo in testa alla classifica. Ciò dimostra che questo gruppo ha grandi qualità. Non voglio accampare scusanti, però oggi le assenze erano veramente tante, abbiamo fatto giocare De Sciglio e Gattuso e Strasser che non giocava da tanto tempoRipeto, comunque andranno le cose, visto anche che abbiamo giocato più partite della Juventus, c’è solo da applaudire questo gruppo.”

Dopo gli elogi però arrivano anche le frecciatine verso quelli che avevano parlato di una squadra ormai arresa e in netto calo fisico:“Io credo che dopo due sconfitte, di cui una contro una squadra straordinaria come il Barcellona, non si possa parlare assolutamente di crisi. I ragazzi in campo ci mettono il cuore e l’hanno dimotrato anche questa sera. Purtroppo spesso si fa presto a criticare senza aspettare e senza analizzare approfonditamente le cose, alla luce di questo sono fermamente convinto che i ragazzi daranno il massimo fino alla fine per ottenere lo scudetto. Di certo il Milan non si arrende.”

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