Udinese, Di Natale su scudetto e convocazione in nazionale

"L'Europeo? Lavoro per questo: per la squadra, per stare bene e per la chiamata di Prandelli - ha detto il 34enne, ex attaccante dell'Empoli. - I meriti di Guidolin? Ha fatto un capolavoro".

di Gianni Monaco 5 Dicembre 2011 17:31

Antonio Di Natale è indubbiamente l’uomo simbolo dell’Udinese. Sabato sera, contro l’Inter, ha sbagliato un calcio di rigore. Ma l’episodio è passato quasi inosservato perché comunque, i friulani, sono riusciti a portare a casa il successo. Il miracolo dell’Udinese è nei numeri. I punti in classifica sono 27 dopo 13 giornate. Il Milan è appaiato. La Juventus dista solo due lunghezze. Gli uomini di Guidolin, per fortuna, non ci prendono più in giro parlando di salvezza, anche se lo scudetto resta proprio tabù.

E’ così anche per il vice capocannoniere del campionato. “Lo scudetto è una parola grossa – ha detto l’ex attaccante dell’Empoli a Sky Sport 24. – Stiamo facendo un grandissimo campionato contro grande squadre e possiamo arrivare in alto. Ma guai a non tenere i piedi per terra”. Chi è dunque la favorita? “Per il titolo direi più Juventus che Milan, perchè non ha le coppe europee. Però il Milan è sempre una grandissima squadra”.

Capitolo nazionale. Totò ci spera ancora ed è giusto così. D’altronde, sembra paradossale che l’attaccante più forte del campionato debba restare fuori per motivi ideologici (ovvero l’età, 34 anni): “L’Europeo? Lavoro per questo: per la squadra, per stare bene e per la chiamata di Prandelli – ha detto Di Natale. – I meriti di Guidolin? Ha fatto un capolavoro”.

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