Tommasi: “Calciatori gay? Meglio se non lo dicono”

Per l'ex giocatore della Roma e del Verona "dichiarare la propria preferenza sessuale è difficile in tutti gli ambiti professionali, ancor di più per un calciatore che condivide con i suoi colleghi lo spogliatoio, quindi anche la sua intimità".

di Gianni Monaco 30 novembre 2011 10:55

Quello del calcio, al pari della politica, è un mondo in cui si ha ancora timore ad ammettere la propria omosessualità. Ci sono tanti attori e cantanti che dichiarano di essere gay. Ma in altri settori riguardanti i personaggi pubblici, è molto più difficile che ciò avvenga. E’ dello stesso parere Damiano Tommasi, ex giocatore di Verona, Roma, Levante e Qpr e oggi presidente dell’Aic.

“L’omosessualità nel calcio è ancora un tabù e anche il coming out è sconsigliabile”, ha detto Tommasi intervistato da Klaus Davi. “Il fatto di essere individuato o additato come ‘quello che’, dimenticando la propria professione, quindi il giornalista, il calciatore o il politico, non penso sia una strada consigliabile“. Secondo l’ex giocatore della Roma “esprimere la propria preferenza sessuale è complicato in tutti gli ambiti professionali, ancor di più per un calciatore il quale condivide con i suoi colleghi lo spogliatoio, quindi anche la sua intimità. Nel mondo del calcio si potrebbe creare imbarazzo; si tratta di uno sport in cui ci si spoglia, potrebbe diventare una difficoltà in più nella convivenza”.

0 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti