Squadre B, un’esigenza sempre più sentita

Tra i sostenitori del progetto vi sono l'amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta, e l'allenatore dell'Inter Stramaccioni.

di Antonio Pio Cristino 18 Ottobre 2012 13:29

L’esigenza di poter disporre di una seconda squadra di club allo scopo di svezzare i giocatori del proprio vivaio è ormai ribadita da più parti in Italia. Una richiesta divenuta ancora più pressante nel momento in cui le maggiori società calcistiche, nell’impossibilità di piazzare colpi multimilionari per giocatori affermati, scelgono di rimpolpare i propri settori giovanili scovando prospetti in giro per il mondo. Tali frutti dello scouting vengono poi coccolati nel cosiddetto campionato dei ‘bamboccioni’, la Primavera italiana, prima di essere spediti a farsi le ossa nelle province italiane. E’ una scelta quasi inevitabile soprattutto per le grandi compagini del panorama nazionale, ma che nasconde più di un’insidia per i giovani virgulti ansiosi di fare il grande salto. Spesso infatti le squadre destinatarie dei prestiti riducono lo spazio a disposizione per valorizzare elementi dei quali non possiedono la proprietà, con il forte rischio di ‘bruciarli’ definitivamente.

Il depauperamento di un così vasto potenziale non può essere tollerato in periodi di crisi come quello attraversato dal nostro calcio, e allora società blasonate quali Juventus e Inter stanno premendo in seno agli organi appositi per l’emulazione del modello spagnolo o, in alternativa, di quello inglese. Che poi di vera e propria emulazione non si tratta almeno per quanto concerne l’ipotesi di un campionato ‘riserve’ come avviene oltremanica, in quanto l’Italia vantò già un’esperienza simile con l’istituzione delle squadre B e l’allestimento di campionati ad esse dedicati più volte tra il 1912 e il 1954. In realtà anche l’esperimento spagnolo d’introdurre le squadre B delle principali compagini di club in categorie federali diverse da quelle delle società madri si è già sviluppato in Italia, dal 1906 al 1912, e poi dal 1945 al ’47.

GLI ESEMPI EUROPEI – Oltre alla Spagna dove le squadre B sono tanto importanti quanto lo sono le singole ‘Canteras’ di club quali Real Madrid, Atletico Madrid, Valencia e Barcellona, la partecipazione delle seconde squadre di un singolo club ad un campionato federale diverso da quello della Prima squadra è previsto in Austria, Svizzera, Romania, Ungheria, Slovacchia, Estonia, Lettonia, Russia, Finlandia, Belgio, Portogallo, Norvegia, Moldavia, Lituania, Far Oer, Azerbaijian, Armenia, Andorrra, Ucraina e in Germania e Francia. Un campionato riserve apposito è invece previsto in Bulgaria, in Danimarca, in Bielorussia, in Olanda, in Scozia e in Inghilterra.

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