Recoba controcorrente: “Lo scudetto 2006 è della Juve”

L'ex giocatore nerazzurro ricorda la sua esperienza interista e parla dello scudetto 2006.

di Ivano Sorrentino 5 Ottobre 2012 21:27

Uno dei giocatori più talentuosi della storia recente dell’Inter è senza dubbio l’uruguayano Alvaro Recoba un giocatore capace di incantare il pubblico di San Siro con le sue magie, purtroppo troppo discontinue. Quando mancano poche ora al derby il giocatore fa un tuffo nel passato e ricorda la parte nerazzurra dei suoi 11 anni trascorsi nel nostro campionato:Ricordo il debutto con il Brescia, tutti erano venuti a vedere Ronaldo, uno dei giocatori più forti con i quali abbia mai giocato. C’era la convinzione che avremmo vinto facilmente ed invece stavamo facendo enorme fatica. Simoni, a 25′ dal termine, mi disse di entrare e alla seconda palla toccata feci goal, poi segnai anche su punizione. Molti tifosi ancora oggi mi dicono “Con il Brescia io c’ero”“.

La dichiarazione che fa più scalpore però il giocatore la rilascia a riguardo dello scudetto 2006, quello di calciopoli per intenderci. Per Recoba infatti era giusto assegnare lo scudetto ai bianconeri invece che all’Inter: “Ho sempre rispettato la Juventus e, quando si diceva che vincessero grazie agli aiuti, io ho sempre pensato che erano talmente forti da vincere anche senza queste cose. Io penso che lo scudetto del 2006 l’abbia vinto la Juve perchè era una squadra formata da grandi calciatori, ho sempre pensato che i giocatori dell’Inter non sentissero loro quel titolo“.

Una dichiarazione che farà sicuramente storcere il naso ai tifosi dell’Inter che da sempre hanno difeso e dichiarato legittimo il tricolore conquistato nel 2006. Infine Recoba chiude il suo tuffo nel passato con alcune dichiarazioni riguardanti il presidente dell’Inter Massimo Moratti una persona che ha sempre stimato:”Avere la sua stima mi ha aiutato ma non ho mai approfittato della cosa. Non ho mai fatto il lecchino, quando parlavo bene di lui è perchè me lo sentivo. Mi facevano piacere le sue belle parole nei miei confronti“.

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