Platini boccia la tecnologia, ecco perchè

Il presidente della UEFA ha spiegato i motivi dei suoi continui rifiuti ad un avvento della tecnologia nel calcio.

di Ivano Sorrentino 7 giugno 2012 15:39

Con grande insistenza negli ultimi tempi si è più volte presentato il discorso della possibile introduzione della tecnologia nel mondo del calcio. In molti infatti si sono chiesti perchè continuare a basarsi solamente sull’occhio umano quando la tecnologia mette a disposizione strumenti che potrebbero ridurre o addirittura eliminare il margine di errore. Molte gare infatti, sia a livello internazionale che internazionale, sono state spesso decise da errori arbitrali facilmente evitabili con l’utilizzo di mezzi tecnologici quali ad esempio le telecamere.

Eppure la Uefa, sopratutto nella persona del presidente Michel Platini, si è sempre fermamente opposta all’avvento della tecnologia all’interno del mondo del calcio. Oggi però, alla vigilia dell’inizio degli attesi campionati europei, il presidente spiega i reali motivi su cui si è sempre basato il suo fermo rifiuto:”La tecnologia? Ci vogliono 35 telecamere per monitorare bene una partita. E solo il calcio ricchissimo se le potrebbe permettere“. Insomma Platini crede che l’avvento di strumenti tecnologici potrebbe ghettizzare il gioco del calcio a favore delle società e dei campionati più ricchi a scapito di quelli più poveri. In realtà, seppure il suo discorso sia parzialmente vero, in molti si sono continuati a chiedere il perchè non utilizzare la tecnologia solamente durante le grandi manifestazioni quali europei o mondiali.

Se sul fronte tecnologico Platini sembra ancora incerto, il presidente invece è convinto che alcuni accorgimenti al regolamento possano cambiare il calcio e renderlo più sportivo e godibile:”Primo, vietare il retropassaggio volontario, antisportivo al portiere: fatto. Secondo, far sì che dopo il fischio dell’arbitro il giocatore falloso si allontani comunque e sempre dal pallone, senza calciarlo lontano o metterci il piede sopra, pena l’ammonizione: quasi fatto. Terzo, cartellino giallo per ogni giocatore che parla con l’arbitro, capitano escluso: spero che sia fatto presto“. Vedremo se durante i campionati europei qualche gol non convalidato ingiustamente o qualche pesante svista arbitrale potranno far ricredere Platini.

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