Il Napoletano Sannino sprona il Napoli: “Dai azzurri!”

L'ex allenatore del Palermo, napoletano DOC, tifa per gli azzurri nel match contro il Dnipro.

di Ivano Sorrentino 8 Novembre 2012 13:17

Giuseppe Sannino rappresenta uno dei tanti allenatori vittima del presidente del Palermo Maurizio Zamparini. Il giovane tecnico infatti è stato esonerato dalla guida del Palermo dopo gli scarsi risultati di inizio stagione, tuttavia il suo sostituto Gasperini non è riuscito ad invertire la tendenza negativa e i rosanero sono ancora ancorati al fondo della classifica. Situazione difficile dunque per l’ex squadra di Sannino che preferisce comunque non tornare sull’argomento. Al tecnico interessa di più il suo Napoli, suo perchè Sannino è un napoletano doc, e proprio per questo è da sempre vicino alle sorti degli azzurri come tifoso.

L’allenatore, a cui brillano gli occhi quando si parla di Cavani e compagni, sostiene che la squadra partenopea può ancora essere considerata come l’anti-Juve nonostante il momento non proprio felicissimo:”Fino allo scontro diretto Juve-Napoli la squadra veniva definita l’anti-Juve. Non vedo perché già si sia cambiata idea. Il Napoli è una squadra che parte da lontano e sta facendo bene. Non si può buttare via quanto fatto di buono fino ad ora per le ultime due partite”. 

Dal suo punto di vista Sannino considera fondamentale quindi la gara che gli azzurri giocheranno contro gli ucraini del Dnipro, una partita decisiva per la qualificazione del Napoli al turno successivo di Europa League. Per  questo l’ex allenatore rosanero fa i suoi auguri alla squadra e a Mazzarri che considera un grandissimo tecnico:”Tutta Napoli deve appoggiare Mazzarri in vista della partita di domani che motiverà particolarmente per il cammino in campionato; bisognerà sempre riempire lo stadio e sostenere la squadraMa ha indicato anche il limite più evidente della squadra di Mazzarri: “I dati dicono che non esiste la continuitàInfine Sannino risponde ad un ultima domanda dimostrando tutta la sua umiltà:Io per il post-Mazzarri? Per ora guardo solo cosa può migliorarmi, come uomo e come allenatore“.

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