Gourcuff, storia di un talento diventato enigma

di Ivano Sorrentino 9 Gennaio 2012 15:22

Il calcio ci ha abituato all’esplosione di tanti talenti, ma a volte capita anche di perdere le tracce di alcuni giocatori talentuosi. Il caso in questione è quello di Gourcuff, in molti ricordano il francese sopratutto per la sua parentesi al Milan quando, nonostante avesse mostrato buone individualità, gli furono concessi poche occasioni per mettersi in mostra. Allora però il francese era chiuso da Kakà e ciò lo portò a ritornare in Francia, proprio per giocare al meglio le sue carte. In effetti il passaggio al Bordeaux rivitalizzò il giocatore che trascinò la sua squadra alla conquista del titolo di campione di Francia, tutto dunque sembrava andare per il meglio. Lo spogliatoio del Bordeaux però non accetta mai appieno la presenza di Gourcuff e, anche a causa di alcuni litigi per motivi razziali, il talento sarà costretto a cambiare squadra.

Si fa però viva un’altra grande squadra transalpina: il Lione. I rossoblù infatti riescono a ottenere le prestazioni del centrocampista sborsando l’ingente cifra di 22 milioni di euro, alla base del grande valore attribuito al giocatore vi è la convinzione che questo avrebbe traghettato la squadra verso numerosi successi. Il primo anno però Gourcuff lo passa più fuori che dentro al campo a causa di un infortunio, e le cose non sembrano andare meglio nemmeno quest’anno.

Fatto sta che ad oggi il calciatore è sulla lista di sbarco del Lione ma non sembrano esserci squadre realmente interessate ad acquistare il centrocampista. L’unico team che ha mostrato interesse è stato l’Arsenal, o meglio il suo tecnico Wenger. L’allenatore infatti ha più volte lodato Gourcouff sottolineando che il giocatore può ancora dare molto e farsi notare. L’Arsenal però non ha mai effettivamente avanzato un offerta e non sembrerebbe intenzionata a farlo neanche durante la sessione di mercato di gennaio. Insomma Gourcuff sogna di andare a giocare l’Europeo con la maglia della sua nazionale e rimediare alla bruttissima figura del mondiale sudafricano, ma senza una squadra che creda realmente un lui sarà molto difficile.

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