Ferrara spiega le sue ragioni: “Non mi sento in bilico”

Il tecnico della Sampdoria parla del momento difficile della squadra blucerchiata.

di Ivano Sorrentino 3 novembre 2012 17:17

Non è un buon momento per la Sampdoria del tecnico Ciro Ferrara. La squadra aveva iniziato bene il campionato con una buona striscia di risultati utili consecutivi ma poi qualcosa è iniziato ad andare storto. Complice l’infortunio del bomber Maxi Lopez la Samp non ha più trovato il bandolo della matassa collezionando ben cinque sconfitte consecutive. Nell’ultimo allenamento inoltre il tecnico Ferrara era stato aspramente contestato dalla tifoseria tanto da avere un pesante battibecco con un tifoso. ora però lo stesso trainer sembra ampiamente più tranquillo, ecco le sue dichiarazioni alla vigilia del match contro l’Atalanta:

La partita contro i bergamaschi sarà importante come tutte le altre che abbiamo giocato e che giocheremo, diventano facili o difficili a seconda di come le affronti dal punto di vista fisico o mentale. Nelle ultime partite mi è dispiaciuto molto non finirle in situazione numerica di parità. Non mi sento in discussione, forse qualcuno si dimentica del fatto che la Sampdoria viene da un sesto posto in serie B ed ha confermato gran parte di quel gruppo Il nostro obiettivo è quello di valorizzare i giovani, non ci si può lamentare se ci sono delle difficoltà.”

Ferrara continua parlando del battibecco avuto con un tifoso durante una seduta di allenamento: “Era la seconda volta che questo signore aveva delle cose da dirmi, ho anche tentato di dargli la mano, ma non ritengo di dover parlare con chi ha delle reazioni scomposte e chi mi vuole insultare. Ho grande rispetto per i tifosi, ma voglio essere rispettato pure io. Non è successo comunque nulla di grave, non ho avuto particolari reazioni nè ho detto all’operatore di spegnere la telecamera“.

Il tecnico napoletano sembra dunque molto fiducioso ma la partita con l’Atalanta sarà sicuramente determinante per il suo futuro. Un eventuale sconfitta, ma forse anche un pari, potrebbero condannarlo all’esonero.

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