Di Canio è fascista, via gli sponsor dal Swindon Town

di Gioia Bò 21 Maggio 2011 16:03

Paolo Di Canio non ha mai nascosto la sua fede politica -dichiaratamente fascista – sia da calciatore che dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. Ora però quella mano destra sollevata al cielo, quel saluto romano mostrato in ogni dove potrebbe costargli la carriera da allenatore.

E’ notizia di questi giorni il suo approdo sulla panchina del Swindon Town, squadra delle serie minori inglesi. Un modo come un altro per iniziare la carriera da tecnico, in attesa della chiamata di un club ben più in vista.

Ma la sua avventura potrebbe finire ancor prima della presentazione alla stampa, visto che il Swindon Town sta registrando l’addio di diversi sponsor, primo fra tutti il Gmb Union, un sindacato che si è sempre distinto per la sua politica antifascista. La società proseguirà per la sua strada o darà il benservito all’ex calciatore della Lazio?

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