Serie A: top e flop della 24° giornata

di Ernesto Vanacore 20 Febbraio 2012 12:19

La ventiquattresima giornata di Serie A ci propone il quadro completo delle 10 gare disputate tra venerdì e domenica, non essendoci stati rinvii a causa del maltempo. Il Milan sorpassa nuovamente la Juventus (che deve recuperare la gara di Bologna), mentre crollano Lazio (sconfitta per 5 a 1 a Palermo) e l’Udinese, fermata sullo zero a zero dal Cagliari. Passo in avanti per Lecce e Bologna che, vincendo rispettivamente contro Siena e Inter, sono sempre più vicine alla salvezza.
Di seguito vi proponiamo la nostra classifica dei migliori e dei peggiori della 24° giornata.

CLASSIFICA FLOP:

  • In terza posizione troviamo il fantasista della Fiorentina Stevan Jovetic. Ci si aspettava un Napoli già rivolto alla gara di Champions e i favori del pronostico erano tutti per la squadra di casa. Complice il vantaggio di Cavani dopo solo due minuti, i viola giocano una gara frenetica, senza ragionare molto, alla ricerca di un disperato pareggio. Tutti i compagni cercano il talento montenegrino che, dal canto suo, preferisce rimanere nell’ombra per tutta la partita. Il centrocampista classe ’89 sembra solo la brutta copia di se stesso e gioca al contrario delle aspettative. Sbaglia anche i passaggi più facili e non funge da punto di riferimento per i compagni. Semplicemente irriconoscibile.
  • Secondo posto per Andrè Dias della Lazio. Il difensore brasiliano è l’unico di ruolo nella difesa inedita proposta da Reja che sbanda in modo clamoroso. I 5 gol subiti in casa del Palermo sono frutto si dell’abilità degli avversari (trascinati da uno strepitoso Fabrizio Miccoli) ma anche e soprattutto di una difesa biancoceleste davvero imbarazzante. Come ciliegina sulla torta arriva anche l’espulsione per il trentaduenne sudamericano, che salterà il match con la Fiorentina per prepararsi al meglio in vista del derby con la Roma.
  • Il peggiore di questa giornata di Serie A è senza dubbio Andrea Ranocchia dell’Inter. Dopo quella col Novara arriva la seconda sconfitta interna consecutiva, stavolta col Bologna. Le tre reti subite suonano come un campanello d’allarme per il tecnico Claudio Ranieri ma soprattutto per i suoi difensori, in particolare per l’italiano. In tutti e tre i gol sarebbe potuto intervenire sventando la minaccia, ma così non è stato. In occasione del secondo gol di Di Vaio le colpe ricadono tutte sul difensore della Nazionale: il suo controllo di petto è completamente sbagliato e fornisce l’assist all’attaccante ex Juventus che a tu per tu con Julio Cesar non sbaglia. Forse Prandelli starà già pensando a qualche alternativa in vista dell’Europeo.

CLASSIFICA TOP:

  • In terza posizione troviamo Andrea Pirlo. Il regista della Juventus pareggia il vantaggio di Barrientos con una punizione magistrale, degna di quel centrocampista che anni fa incantava mezzo mondo con la maglia del Milan. Con i bianconeri sembra essere rinato, e lo dimostra con giocate di qualità superiore, degne di essere proposte ai centrocampisti del Barcellona. Contro il Catania è il vero metronomo del centrocampo e trascina i compagni verso la vittoria come un professore guida i propri studenti verso un esame importante. Con questo punto di riferimento in cabina di regia, Antonio Conte non può che essere fiducioso in vista della sfida scudetto con i rossoneri.
  • Medaglia d’argento per Marco Di Vaio. Il capitano del Bologna guida i suoi uomini verso l’impresa e ottiene un grande risultato nel miglior modo possibile. Tre a zero a Milano contro l’Inter con doppietta personale. Sfrutta al meglio la complicità della difesa nerazzurra (non proprio in giornata) e sigla una doppietta che chiude il match prima di una possibile reazione dei padroni di casa. Una prestazione da vero capitano.
  • Primo posto per Luis Fernando Muriel del Lecce. Nella prima parte della stagione aveva già dimostrato quanto potenziale ci fosse in lui, e nella gara col Siena ha inscenato una partita perfetta. L’attaccante classe ’91 pareggia il vantaggio bianconero (siglato da Gazzi) e procura il rigore con cui Di Michele porta in vantaggio i pugliesi. Successivamente risulta essere il vero terrore della difesa avversaria, regalando spunti funambolici e discese inarrestabili al fianco del compagno di reparto Cuadrado. Lui adesso punta in alto e, sperando per il Lecce, non sarà così facile riuscire a trattenerlo nel prossimo mercato.
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