Juventus-Roma, Luis Enrique: “Totti? Con lui avevamo perso 3 a 0”

Dopo il pesante ko di ieri sera, a Roma si sono riaperti i processi a Luis Enrique, accusato di voler stupire con formazioni discutibili.

di David Spagnoletto 23 Aprile 2012 12:15

A Roma si sono riaperti i processi. La pesante sconfitta contro la Juventus ha riportato le nubi sopra la squadra di Luis Enrique, che anche ieri ha stravolto una formazione con scelte tecniche e tattiche quantomai discutibili. Nella Capitale si sta facendo incessante il tam tam mediatico, che vuole l’allenatore asturiano incapace di guidare una squadra del nostro campionato. L’inadeguatezza del tecnico mischiata alla sua voglia di stupire sta stancando un ambiente, mai così permissivo nella sua storia. L’ormai famoso striscione “Mai schiavi del risultato” apparso nella Curva Sud dell’Olimpico qualche mese è diventato storia, perché la pazienza è finita. È finita per la ripetitività della sconfitte esterne.

È finita per le brutte figure che stanno costellando questo 2012 fuori dal Grande Raccordo Anulare. È finita perché l’analisi e le giustificazione di chi guida Totti e compagni hanno contorni grotteschi e se possibile sono peggio degli stessi ko. Continuare a difendere Luis Enrique senza farsi venire il minimo dubbio sta mettendo in discussione la capacità di giudizio della dirigenza. Così come quella dello spagnolo, le cui spiegazioni post gara fanno rabbrividire. Sul mancato impiego di Totti ha detto:

“Non mi piace fare discorsi simili, Francesco era in campo nella partita di Tim Cup che abbiamo giocato in questo stadio, eppure abbiamo perso 3 a 0. Era una gara molto fisica, ho voluto risparmiarlo”.

Vero, ma lo è altrettanto che mandare in campo De Rossi in difesa con Heinze in panchina, Perrotta dopo quattro mesi, Borini come trequartista e Totti in panchina è la cartina di tornasole della presunzione di un mister, che vanta una militanza di soli tre anni nella seconda squadra del Barcellona, che se pur prestigiosa e sempre la seconda squadra.

Sulla partita, ecco il commento del tecnico spagnolo:

“Non penso che i ragazzi siano scesi male in campo, oggi la Juventus era superiore e siamo ancora lontani dal loro livello. Il terzo posto, però, è ancora possibile, siamo a 50 punti in classifica. Abbiamo subito brutte sconfitte, ma possiamo ancora dire la nostra. Nelle partite in casa stiamo facendo un buon lavoro e siamo ancora lì a lottare per la zona Champions. Ora pensiamo solo alla Fiorentina, che affronteremo mercoledì. Dobbiamo. comunque, fare i complimenti alla Juventus per la sua prestazione”.

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