Gattuso accusa il Milan: “Sono senza organizzazione”

Il giocatore attualmente in forza al Sion non parla bene della sua ex squadra.

di Ivano Sorrentino 13 novembre 2012 8:30

Il Milan dopo la sconfitta contro la Fiorentina sembra essere ripiombato nella situazione difficile di qualche settimana fa. La squadra di Allegri infatti non riesce ad avere continuità di risultati e al momento la posizione in classifica continua ad essere critica. I tifosi stanno man mano perdendo pazienza e fiducia nel club che non riesce a dare una svolta alla stagione. Proprio per questo qualche settimana fa si era parlato di un possibile ritorno al Milan di Gennaro Gattuso, questa volta però non come giocatore ma come allenatore. La società di Via Turati infatti aveva dichiarato di aver sentito più volte il centrocampista calabrese e sondato la sua disponibilità. I tifosi iniziarono a crederci ma alla fine fu lo stesso Gattuso a smentire tutto dichiarando di voler rimanere al Sion desiderando di fare l’allenatore solamente in futuro.

La notizie gelò gli animi dei tifosi ma ora sembra che Gattuso non solo abbia rifiutato, ma abbia anche qualcosa da dire alla sua vecchia squadra. L’addio di “ringhio” al Milan infatti non fu dei più felici in quanto il giocatore fu letteralmente messo ai margini della rosa da Allegri. Gattuso quindi si toglie qualche sassolino dalla scarpa: giocatori devono solo pensare al calcio, perché dietro deve esserci un’organizzazione che pensa a tutto il resto. Se ho lasciato il Milan è anche perchè questo è venuto meno”.

Parole forti che Gattuso pronuncia durante un’intervista radiofonica e che sicuramente non faranno piacere alla dirigenza rossonera. Il Milan infatti si vanta di avere una grande organizzazione. Infine Gattuso cambia totalmente argomento parlando della prossima partita della nostra nazionale contro i transalpini, una squadra che ha affrontato vittoriosamente nel mondiale 2006. Il giocatore elogia sopratutto il tecnico dei francesi: “Deschamps era uno dei miei idoli! La sua passione per il calcio è rimasta totalmente intatta. Non mi stupisce che ora sia commissario tecnico.Domenech? E’ stato il capobanda della rivalità recente tra Italia e Francia“.

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