Del Piero-Juve è finita, lo conferma Agnelli

Il massimo dirigente bianconero elogia il n.10 trovandogli un posto nella storia della società torinese. Inoltre torna sulla questione delle tre stelle.

di Alessandro Mannocchi 7 Maggio 2012 15:50

Dopo lo splendido scudetto conquistato dalla sua Juventus ieri sera, il presidente Andrea Agnelli non fa marcia indietro nei confronti di Alessandro Del Piero, che lascerà la maglia bianconera a fine stagione. E’ lo stesso patron a confemare le voci dagli uffici della Lega calcio.

“Se Del Piero potesse uscire dalla sua avventura juventina vincendo due trofei, sarebbe un’apoteosi” ha commentato il presidente. “Del Piero ha ereditato la fascia di capitano da Conte. Potrei restare qui a parlare per dire cosa ha rappresentato Alessandro. Tre giocatori nella storia della Juve possono dire di essere stati un simbolo: Boniperti Platini e Del Piero. Alessandro ha ancora una partita importante da giocare, la finale di Coppa Italia”.

Agnelli torna sul tironfo di ieri, che a detta sua, va al di là della semplice vittoria di un campionato: “E’ un momento di estremo orgoglio per tutti gli juventini, questa e’ la cosa piu’ importante. Ieri, davanti alla tv, ho potuto vedere la gioia a Roma, Milano, Torino: e’ il momento dell’orgoglio ritrovato. C’e’ tantissima emozione, raccogliamo il frutto del lavoro degli ultimi due anni. E’ stato un percorso tortuoso e difficile, gli investimenti fatti hanno dato i loro frutti. La ciliegina e’ stato Antonio Conte, il nostro condottiero. Lui e’ sicuramente uno dei principali artefici, ma non possiamo dimenticare il lavoro fatto da tutti. Avevo detto che avremmo chiuso il cerchio con una vittoria. Abbiamo chiuso il cerchio, siamo tornati a vincere”.

Sulla questione 3 stelle il presidente è categorico: “I tifosi avranno delle belle sorprese. Sono sicuramente 30 gli scudetti vinti sul campo. Anche la Procura di Napoli ha detto che il campionato 2004/05 non e’ stato alterato e quello 2005/06 non e’ stato investigato. Noi vogliamo la parità di trattamento nell’ambito della giustizia sportiva, nell’ambito della giustizia penale e nella vita. La parita’ di trattamento e’ un tema caro alla società tutta”.

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