De Laurentiis: “Voglio vincere queste tre finali, sono fiducioso”

Il presidente del Napoli è intervenuto in un'intervista radiofonica esprimendo il suo consenso nei confronti del lavoro di Walter Mazzarri.

di Ernesto Vanacore 3 Maggio 2012 16:59

Il Napoli era già stato protagonista di un ottima stagione, quella scorsa, e anche quest’anno ha la possibilità di confermare quanto di buono si è visto fino ad oggi. La concomitanza con l’Udinese al terzo posto consente agli uomini di Aurelio De Laurentiis di poter confermare l’ambita posizione vincendo le prossime (e ultime) due gare di campionato, per nulla proibitive.

Proprio il presidente del club partenopeo è intervenuto ai microfoni di Radio Marte (emittente radiofonica campana molto vicina alle vicende del Calcio Napoli) spiegando la sua enorme soddisfazione e la sua fiducia nel tecnico Walter Mazzarri.

Ho visto tutte le partite dalla Cina. Ora siamo padroni del nostro destino, il risultato è sempre nelle nostre mani anche se dobbiamo dire che questo è un mondo non sempre facile dove bisogna navigare a vista. Le variabili sono molteplici e dietro l’angolo, non bisogna mai distrarsi un attimo. Di certo, questo campionato è davvero intrigante ed equilibrato. I valori stanno venendo fuori, mi fa piacere essere al terzo posto. Reja non molla mai, questo gli fa onore, sarebbe stupido pensare il contrario“.

Riguardo alla contemporaneità delle partite:
Stamattina ho parlato con il presidente di Lega, Beretta: in questa settimana ci dovrebbe essere contemporaneità. Non possono esserci degli anticipi, altrimenti si perde di vista la competizione. Se il Lecce dovesse perdere sabato e qualcun altro sarebbe già salvo, potrebbe giocare in maniera più rilassata favorendo, dunque, qualcuno e scontenando un altro. Una volta si faceva così. Questa situazione non giova come trasparenza comportamentale: sia chiaro che non sto accusando nessuno, ma la sportività è fondamentale, poi vinca il migliore“.

Le aspettative sull’arrivo dei tifosi napoletani al Dall’Ara: “Mi auguro che siano davvero 10mila. L’anno scorso mezzo stadio parlava napoletano, fu una sensazione straordinaria con coinvolgimento ed eccitazione. Si sentì la vera solidarietà partenopea. Io partirò sabato e starò con i ragazzi. Sarò pure io sugli spalti e sarò un tifoso. Sarebbe bello se domenica fossimo in ventimila a Bologna. La penultima giornata può giocare un ruolo decisivo, voglio dire che quest’anno ci ha regalato soddisfazioni notevoli. Non bisogna dimenticare che in finale di Champions ci saranno Bayern Monaco e Chelsea, due squadre che noi abbiamo affrontato facendo una bellissima figura. Purtroppo con il Chelsea abbiamo subito un gol di troppo al San Paolo e abbiamo sfiorato il quarto. Anche questo capita. Scenderemo in campo con la voglia di far bene e di vincere, non dico che potevamo essere sul tetto d’Europa, ma abbiamo dimostrato tutto il nostro valore”.

La situazione di Pandev? “Secondo me noi abbiamo grandi giocatori, alcuni si sono espressi in maniera più evidente e continuativa, altri ancora lo devono fare perché magari non hanno avuto la possibilità di farlo. Sono molto soddisfatto dei miei giocatori e li ringrazio tutti per la loro serietà professionale. Sono perbene e straordinari, lo spogliatoio è estremamente affiatato. Goran è un ragazzo eccezionale e non mina alla salute del gruppo, anzi.Dopo la delusione di Londra, sono dovuto intervenire, non volevo più vedere facce triste: ho capito il loro stato d’animo, sono giovani. Comunque devono essere contenti di stare con noi: la società è forte, gli stipendi sono pagati regolarmente: sto ancora pagando giocatori che non sono più con noi”.

Su Lavezzi: “Gli ho mandato un sms di auguri, aveva il telefono spento, forse era già in allenamento. Ezequiel è un napoletano doc anche se non lo sa, ha un virus che gli è entrato nel sangue. Che vada o non vada nella Steppa, che vada o non vada da un’altra parte, resta napoletano. Se va a giocare altrove, molti non riconosceranno delle caratteristiche che qui sono considerate positive. Se sceglie questo, peggio per lui. Scherzi a parte, voglio molto bene ad Ezequiel. Mi regalò una giornata strepitosa – una delle prime in serie A – ad Udine”.

Domenica, intanto, ci sarà la seconda finale: “Abbiamo vinto la prima con il Palermo, a Bologna non sarà una passeggiata di salute. Pioli è un bravissimo allenatore che qualche volta ci ha regalato qualche dispiacere. Bisogna fare attenzione, mi auguro che sia una partita bella, spettacolare e divertente. Se i napoletani capiscono che devono riempire il Dall’Ara, sarà tutto più semplice. Per la nostra squadra sarà uno stimolo maggiore. Auguriamoci che il Napoli sia al massimo della forma psichica e fisica in queste prossime due partite di campionato. Per la Coppa Italia ci penseremo dopo”.

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