L’agente di Verratti attacca le squadre italiane

Il procuratore del giocatore è entrato a gamba tesa sui club italiani.

di David Spagnoletto 10 Luglio 2012 15:53

Per il passaggio di Marco Verratti al Paris Saint Germain siamo ai dettagli, parola del suo agente Donato Di Campli, che ha detto: “Al momento devono completarsi alcuni tasselli per concludere l’operazione“.

Agente che ha parlato anche delle tempistiche del trasferimento del suo assistito:

“Non so dirlo con precisione. Quando le società chiuderanno l’accordo verrò chiamato e quindi la parola poi spetterà a noi. Al momento però nulla è chiuso”.

Parole che, sommate al gamba tesa del procuratore sulle squadre italiane, danno la misura di quanto il futuro del centrocampista sia sempre più vicino alla corte di Carlo Ancelotti:

“Vorrei accusare le società italiane di assoluta miopia, è evidente che i giovani trovano delle difficoltà ad inserirsi in questo calcio quando si mettono in discussione Insigne a Napoli o Marco Verratti in qualsiasi altra società. Poi i calciatori vengono accusati di scegliere i soldi. Ma se Marco scegliesse il Psg non sarebbe solo una scelta economica come il ragazzo ha più volte ribadito. Al Psg c’è un progetto tecnico, c’è Carlo Ancellotti. La mia delusione è che le società italiane sono miopi nei confronti di questi giovani che rappresentano la forza del calcio. Il problema è che in Italia i talenti non vengono valutati in maniera importante così come accade in Brasile o in Argentina”.

Di Campli ha rivelato anche i motivi per cui si sono interrotte le contrattazioni con il Napoli:

“Non c’è nulla contro il Napoli. Il problema era relativo ai diritti di immagine. Questi possono rappresentare un introito importantissimo per un calciatore ancora giovane e non potevo permettere che i diritti di immagine di Verratti fossero ceduti alla società azzurra. Un ulteriore problema era relativo anche al fatto che il mio assistito, a Napoli, non sarebbe partito da titolare. Quando si compra un giocatore, bisogna crederci”.

Commenti