Serie A: top e flop della 19° giornata

di Ernesto Vanacore 23 gennaio 2012 18:33

Il girone d’andata si è chiuso con la Juventus capolista e capace di vincere undici partite e pareggiarne 8. Nessuna sconfitta per i bianconeri che restano a +1 sul Milan e +3 sull’Udinese. Cade la Lazio, in lotta per un posto Champions, contro un Inter in crescita, mentre il Napoli non riesce a vincere a Siena. In un quadro così avvincente della Serie A vi proponiamo i migliori e i peggiori della diciannovesima giornata.

CLASSIFICA FLOP:

  • Quarto posto per Francesco Antonioli del Cesena. Il portiere ultra quarantenne prende cinque gol dalla Roma e torna a casa con una sonora sconfitta. Sicuramente la trasferta era ostica ma l’estremo difensore bianconero poteva fare molto ma molto di più.
  • In terza posizione troviamo Nicola Legrottaglie del Catania. Contro l’Udinese del capocannoniere Di Natale era impossibile vincere e sembra quasi che l’ex difensore di Juve e Milan lo sappia benissimo: in campo c’è ma la sua mente è altrove.
  • Secondo posto per Paolo Cannavaro del Napoli. Il Napoli non riesce a vincere in terra toscana e il suo capitano ci mette decisamente del suo. Prima il liscio gravissimo avanti a De Sanctis (poi graziato da Calaiò) e successivamente si addormenta in occasione del vantaggio bianconero siglato proprio dal suo ex compagno di squadra.
  • Medaglia d’oro per il pacchetto difensivo del Genoa. Prendere 5 gol nella stessa partita non è da tutti, soprattutto per come sono arrivati. Sui calci piazzati restano tutti immobili e le azioni del Palermo sono tutte simili e altrettanto efficaci. L’allenatore dovrà far lavorare molto i suoi ragazzi per evitare di commettere altre figuracce del genere.

CLASSIFICA TOP:

  • Fabrizio Miccoli del Palermo occupa di merito il quarto posto. E’ davvero incontenibile e rappresenta un vero incubo per i difensori del Genoa, si rende più volte pericoloso in zona gol, fornendo ben tre assist e segnando una rete. Sicuramente l’uomo più decisivo della partita.
  • Terzo posto per Alberto Paloschi del Chievo. L’eterna promessa del nostro calcio fa vedere a tutti quanto potenziale ci sia nei suoi piedi e nella sua testa. I due gol al Lecce non gli hanno regalato i tre punti per una questione di sfortuna e, possiamo dirlo, esce dal campo a testa altissima a dispetto di alcuni suoi compagni mai entrati in partita.
  • Il secondo gradino del podio è tutto per Francesco Totti. Il capitano della Roma segna la sua prima doppietta stagionale e, con l’aiuto di Erik Lamela, dimostra quanto i 36 anni all’anagrafe non siano nulla rispetto all’enorme talento da lui posseduto. Un numero dieci vecchia maniera, capace di cambiare sempre la partita a suo piacimento: tutto ciò che ha in mente di fare diventa realtà in meno di un secondo, e questo non è da tutti.
  • Il migliore della 19° giornata è Zlatan Ibrahimovic del Milan. E’ l’autentico trascinatore dei rossoneri e porta i compagni alla vittoria nonostante la squadra non riesca (almeno all’inizio) a dominare il gioco ai danni di un piccolo Novara. Sblocca la partita con un bel destro al volo per poi chiudere i conti con un colpo di tacco davvero sapiente. Lui non parla molto a fine partita e evita molti giornalisti, lasciando parlare il campo.

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