Serie A: il Consiglio di Stato dichiara illegittima la tessera del tifoso

Il Consiglio di Stato, accogliendo le richieste di Codacons e Federsupporter, ha dichiarato l'illegittimità della tessera del tifoso, per il fatto che i tifosi per ottenerla erano costretti ad acquisire una carta di credito ricaricabile, condizionando dunque le loro scelte economiche.

di Simona Vitale 14 dicembre 2011 16:33

La battaglia era iniziata circa due anni fa e potrebbe essere giunta ad una svolta. Il Codacons ha fatto sapere che il Consiglio di Stato avrebbe accolto l’appello lanciato dalla stessa associazione e da Federsupporter. La tessera del tifoso è stata infatti dichiarata illegittima “in quanto può rappresentare una pratica commerciale scorretta”. Il Tar del Lazio aveva in prima istanza respinto il ricorso presentato contro il provvedimento della Tessera, ma ora la decisione del Consiglio di Stato, organo di 2°grado contro le sentenze del Tar, potrebbe definitivamente cambiare le cose.

Federsupporter e Codacons contestavano il fatto che per ottenere la tessera, i tifosi fossero costretti ad acquisire una carta di credito ricaricabile, condizionando notevolmente le scelte economiche dei tifosi. Questa la motivazione del Consiglio di Stato:

 L’abbinamento inscindibile (e quindi non declinabile dall’utente) tra il rilascio della tessera di tifoso (istituita per finalità di prevenzione generale in funzione di una maggiore sicurezza negli stadi) e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario per il rilascio di una carta di credito prepagata potrebbe condizionare indebitamente (nella misura in cui si provi che l’uso della carta non sia funzionale ad assicurare le finalità proprie della tessera del tifoso) la libertà di scelta del tifoso-utente e potrebbe pertanto assumere i tratti di una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo; in tal senso depone il fatto che, per il tifoso, l’ottenimento della tessera appare condicio sine qua per poter essere ammesso, nelle giornate di trasferta della propria squadra, nel reparto dello stadio riservato agli ospiti, di guisa che appare verosimile che l’acquisizione di tale utilità potrebbe indurlo a compiere un’operazione commerciale (sottoscrizione della carta prepagata) che non avrebbe altrimenti compiuto’. Sulla base di tali motivazioni, i giudici del CdS ordinano al Tar del Lazio di fissare una nuova udienza e discutere nel merito il ricorso presentato da Codacons e Federsupporter, valutando quindi la sussistenza delle illegittimita’ denunciate dai due enti.

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