PSG, sta davvero nascendo un nuovo top club?

di Ivano Sorrentino 11 gennaio 2012 19:21

Negli ultimi anni è entrata nel calcio mondiale una nuova componente che ha spesso soverchiato gli equilibri. Stiamo parlando della forza economica degli sceicchi che ultimamente sembrano sempre più essersi avvicinati al calcio e disposti ad investire grandi somme per portare club dalle prestazioni altalenanti a grandi traguardi. Il primo esempio di questa nuova tendenza è sicuramente il Manchester City, i “citizens” infatti sono passati da eterni secondi e squadra destinata sempre a soffrire il più ricco United a top club europeo. Certo il passaggio non è sempre rapido,ad esempio il City ha dovuto aspettare due stagioni prima di riuscire ad imbastire una buona squadra e a conquistare l’Fa Cup l’anno scorso.

Dopo l’esempio del City, un’altra squadra guidata dai “petrodollari” di uno sceicco sembra sempre più volersi affacciare tra le grandi del calcio europeo: il PSG. La prima squadra della capitale francese è una società giovane, è nata solamente nel 1970, ma ha un grandissimo bacino d’utenza e tantissimi tifosi appassionati. Due componenti fondamentali per attirare investitori e tentare la trasformazione in un grande club nel giro di qualche anno. La svolta in questo senso sembrerebbe essere partita proprio con l’inizio del mercato di gennaio. Il PSG infatti ha piazzato il colpo Ancelotti e in molti sono convinti che riuscirà anche ad accaparrarsi un top player prima della chiusura di mercato.

L’entusiasmo nella capitale transalpina cresce sempre di più, tanto che oggi il sindaco Bertrand Delanoe ha voluto ricevere i calciatori per conoscerli di persona. Come spesso accade però nel calcio non vi è mai nulla di scritto e spesso avere una grande disponibilità economica non da accesso a sicuri trionfi. Un’altra componente a sfavore del PSG è legata al fatto che ancora molti giocatori di grande caratura nutrono diffidenza nei confronti del campionato transalpino, giudicato da molti di non altissimo livello. Insomma il PSG è da tenere d’occhio e il suo destino è quanto mai incerto.

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