Parla anche Gigi Simoni: “La Juve mi dia lo scudetto del ’98”

Anche il tecnico ex Inter si schiera contro i bianconeri nell'infinita polemica scaturita dopo la finale di Supercoppa.

di Ivano Sorrentino 20 agosto 2012 14:02

Qualche giorno fa il tecnico del Napoli Walter Mazzarri si era apertamente schierato contro la Juventus in conferenza stampa sottolineando la poca correttezza della squadra bianconera, e dell’arbitro, in occasione della finale di Supercoppa italiana. La polemica del Napoli sembra aver riacceso il sentimento anti-juventino anche in altri esponenti del mondo del calcio.

Oggi infatti anche l’ex tecnico dell’Inter Gigi Simoni ha parlato, a distanza di oltre 10 anni, nuovamente dello scudetto del 1998, vinto dalla Juventus non senza polemiche. Simoni infatti con la sua Inter arrivò secondo proprio dietro ai bianconeri ed ha sempre contestato il famoso rigore su Ronaldo nello scontro diretto contro i bianconeri giocato al Delle Alpi:

“Ha ragione soprattutto quando dice: ‘ma come, parla proprio la Juventus?’. Guarda caso, quando c’è un’ingiustizia, di mezzo c’è sempre lei. Quando c’è una squadra favorita da un arbitro, il destino vuole che sia quella bianconera.Quel rigore non dato da Ceccarini e che aveva visto l’Italia intera, arrivò al culmine di una stagione in cui la Juve non ebbe altro che favori arbitrali. Una ferita aperta? Lo può ben dire. odomonti non diede un gol all’Empoli clamoroso: la palla era entrata di mezzo metro, più o meno come il gol del Milan a San Siro quest’anno. E il salvataggio in porta di Ciro Ferrara nella gara con l’Udinese? Sa che le dico: ha ragione Mazzarri, la Juventus deve stare proprio zitta.Sì, quando mettono quella stella mi fanno davvero innervosire. Rivogliono lo scudetto del 2006? E allora a me diano lo scudetto del ’98. Lo assegnino all’Inter. L’abbiamo vinto sul campo. Mentre quelli che invocano loro li hanno perduti per delle sentenze della giustizia sportiva”. 

Parole al veleno che ora si spera non faranno scaturire altri dichiarazioni da parte della Juventus innescando così un continuo batti e ribatti, il calcio italiano non ha certo bisogno di questo.

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