Mourinho: “Vi racconto perchè sono lo Special One”

Ci sono stati tantissimi allenatori che hanno fatto sognare i propri tifosi negli ultimi anni, ma un posto d’onore va sicuramente a Josè Mourinho. Il tecnico portoghese si è reso protagonista praticamente in ogni campionato e, per quanto riguarda l’Italia, è ancora forte nella mente dei tifosi dell’Inter la storica vittoria del triplete. All’indomani del ritorno al Chelsea, squadra che ha lanciato Mou nel calcio stellare, il portoghese parla di se stesso forse come mai prima dicendo innanzitutto che la determinazione e il lavoro sono qualità fondamentali per raggiungere certi risultati:”Mi sveglio presto e vado via tardi, pensando al calcio ogni minuto. Non importa in quali club sono stato. La mia giornata lavorativa è rimasta uguale. Un sacco di allenatori arrivano da me chiedendomi la ricetta del successo. Ma se vogliono una ricetta dovrebbero andare da un dottore. Il calcio non è così. Se qualcuno dice di essere il migliore, allora ha grandi possibilità di lavorare con me. Mi rialzo con i proeittili e lo farò sempre. Sono nato in questo modo nel calcio e così morirò”.

Quando si raggiungono certi traguardi l’invidia dei colleghi è sempre dietro l’angolo e proprio per questo Mourinho è stato spesso attaccato per i suoi comportamenti a volte sopra le righe. Tuttavia il portoghese ha sempre risposto per le rime sottolineando i traguardi raggiunti a scapito di infondate illazioni: “La mia posizione è sempre stata in pericolo perché alleno soltanto grandi squadre ambite da tantissimi tecnici; perché lascio squadre già assemblate per gli anni futuri; perché lascio ottime condizioni di lavoro ed eccellenti strutture per chiunque subentri”.

Il tecnico portoghese, nell’intervista rilasciata al famosissimo quotidiano inglese The Sun, continua spiegando il perchè del suo soprannome “Special One”:”Forse non sono il miglior allenatore del mondo ma non penso ci sia qualcuno migliore di me”. Parole e musica del solito, amato e odiato, Josè Mourinho.

 

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