Dal ghetto alla Satta, Boateng si racconta

Il centrocampista del Milan si racconta ad un giornale francese parlando anche della sua vita privata.

di Ivano Sorrentino 2 maggio 2012 16:52

Kevin Prince Boateng ha catturato l’attenzione dei tifosi sia per le sue doti in campo ma anche per la sua vivace personalità. Già dal suo look tatuato il giocatore fa trasparire molta sicurezza di se, nonostante un passato molto difficile. Boateng infatti ha origini ghanesi ma ha sempre vissuto a Berlino, in quartiere della città che molti definiscono un vero e proprio “ghetto”. L’Infanzia di Kevin Prince non è stata facile in quanto il padre ha abbandonato la famiglia poco dopo la nascita di Kevin, lasciando così al piccolo Boateng il compito di crescere ad solo: “In tutta la mia vita avrò visto mio padre una quindicina di volte, mi è mancata molto la sua presenza sopratutto perchè non ho mai avuto qualcuno in grado di dirmi cosa fare e cosa non fare”.

Boateng poi parla del quartiere dove è cresciuto: “Dove vivevo io non era certo una delle migliori zone di Berlino, anche se non la definirei proprio un ghetto. C’erano tantissimi spacciatori e ho visto molti miei amici scegliere quella strada. Una volta ho visto addirittura che sparavano ad un tizio, ma il calcio alla fine mi ha aiutato ad evadere da quella situazione”. Il pallone infatti è stata sempre la passione di Boateng, sin da piccolo infatti il calcio è sempre stato il suo sport preferito, avendo ereditato al grande passione dei fratelli maggiori.

Infine il calciatore parla del suo rapporto con la showgirl Melissa Satta: “Molti ci vedono come la classica coppia vip ma in realtà non siamo molto diversi da tutte le altre coppie normali. Ho sentito molte cose dopo il mio infortunio ma dico che non rinuncerei mai e poi mai al sesso, non centra niente con il calcio, sono solo chiacchiere inventate dai giornalisti”. Boateng infine ritorna al calcio giocato: “Dico solamente che il campionato non è ancora finito e possiamo farcela”.

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