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Antonio Conte: “Felici di avere uno come Pirlo, contro il Milan sarà decisivo”

di Ernesto Vanacore 24 febbraio 2012 15:52
Antonio Conte

Alla vigilia del big match contro il Milan, l’allenatore della Juventus Antonio Conte si è dilungato in conferenza stampa riguardo le sue impressioni sulla partita ormai imminente. Sicuramente è emersa una grande fiducia nei confronti della squadra e l’impresa non è di quelle davvero impossibili. I rossoneri attraversano comunque un buon momento e non è facile individuare una squadra favorita.

Di seguito le dichiarazioni più importanti rilasciate dal tecnico bianconero:

Sulla mancanza di Ibrahimovic: ”Uno vuole vincere, questo è fuori discussione, con o senza Ibrahimovic. Uno quando inizia la partita vuole sempre vincere. Su questa mentalità stiamo lavorando da inizio anno. Detto questo, a volte ci riusciamo e a volte no. Per noi non deve cambiare niente nell’atteggiamento e nella voglia. E così immagino sarà per il Milan. Ibra sicuramente dà più punti di riferimento ma abbiamo visto come sappiano giocare benissimo anche in sua assenza”.

Possibile un calo di tensione: “Sarebbe da stupidi allentare la tensione, il Milan non è solo Ibra, questo lo ha dimostrato anche nelle partite precedenti come a Udine. Nella Juventus in questo momento è la partita più attesa dell’anno e quindi non ci posso essere cali di tensione. Penso che la cosa più bella da parte nostra è che tramite il lavoro di tutti quanti siamo riusciti a far rivivere una vigilia così ai nostri tifosi”.

Un’idea sulla formazione? “E’ inevitabile che un’idea iniziale ce l’ho. Poi dipende da molti fattori durante l’allenamento, come lo stato fisico e mentale. La formazione deve essere confermata da quello che vedo durante la settimana. Potrebbe esserci qualche sorpresa a centrocampo”.

Milan sempre più forte della Juve? “Abbiamo vinto in Coppa Italia e campionato, ma abbiamo perso nel trofeo Berlusconi. Il Milan è una squadra forte, noi abbiamo raggiunto uno step decisivo, quello di essere tornati competitivi; questo è un motivo d’orgoglio per me, per la squadra e per la società. Ora dobbiamo dimostrare di saper reggere questa competitività. Sarà il campo a parlare”.

Sulle due difese: “Penso che sicuramente stiamo parlando di grandi campioni, di fuoriclasse come Nesta e Thiago Silva. Con Nesta ci ho giocato ed è un grandissimo, Thiago Silva è fra i primi al mondo nel suo ruolo. Ribadisco che io non cambierei i miei giocatori con quelli loro. I miei ragazzi lottano dal primo all’ultimo minuto e siamo un gruppo compatto, soprattutto in quel reparto. Sceglierei sempre loro ad Alessandro e Thiago Silva”.

Discorso a due per lo scudetto? “Sarebbe bello se si scavasse un solco fra noi e la terza. Non lo so se questo avverrà, dipende da quello che faremo noi e che farà il Milan. Egoisticamente dico che mi piacerebbe se le prime due si staccassero, ma il campionato italiano è molto competitivo, e l’Udinese ha dimostrato anche ieri di essere una squadra con la ‘S’ maiuscola. Poi c’è la Lazio, la Roma, l’Inter… Detto questo, noi guardiamo a noi cercando di fare il meglio possibile, starà alle altre partite regalarci o meno qualche inseguitrice per la lotta finale”.

Sull’assenza di Boateng: “Lui e Ibra sono due giocatori sono sicuramente forti, non li scopro io; ma la formazione che domani affronterà la Juventus dimostrerà la bontà dell’organico del Milan. Mi aspetto grande grinta soprattutto dal rientrante Pato e dai centrocampisti di qualità come Seedorf. Stiamo parlando sempre del Milan non dimentichiamolo”.

Sullo stress positivo: “Da quando ho iniziato a fare l’allenatore ho dormito pochissimo. In questi anni ho avuto il piacere di affrontare momenti topici, nei quali devi tirare fuori tutto. Quando mi sveglio è il momento in cui mi vengono in mente le idee migliori”.

Marotta sogna due gol di Pirlo… “Iniziamo col dire che un sogno si è già avverato, quello di vivere una vigilia importante; sono stati bravi i giocatori ed è stata brava la società. Adesso c’è da affrontare questa partita da protagonisti, con umiltà, sapendo che dopo questa partita ce ne saranno altre 13. Certo per Andrea sarà una partita speciale, ma sono sicuro che non si è mai pentito di aver fatto questa scelta. Con noi sta rinascendo come uomo e come calciatore, è davvero un elemento fondamentale per questa squadra. Averlo tra noi mi riempie di gioia e sono sicuro che continuerà a darci una grande mano fino alla fine”.

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